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Il Santuario di Santa Maria dell’Isola, il simbolo di Tropea

Santa Maria Isola Copertina

Simbolo di Tropea e della Calabria nel mondo, il santuario di Santa Maria dell’Isola, attualmente è di proprietà dell’Abbazia di Montecassino. Intorno ad esso ruotano diverse ipotesi storiche e poche tracce certe: un mistero che da sempre affascina ed attira le migliaia di turisti e pellegrini in visita all’antica chiesa sulla rupe.

Il santuario sullo scoglio

Il santuario di Santa Maria dell’Isola sorge su uno scoglio di arenaria, circondato dal mare, nel comune di Tropea. Nel 1810 viene realizzata la scala che si percorre per raggiungerlo. La base originaria era di forma quadrata, con vano centrale circondato da peribolo e volta a botte. In età gotica l’edificio subisce modifiche nella parte centrale: infatti si realizzano i pilastri e gli archi con volta a botte.

Santuario Rupe Tropea
Il santuario sulla rupe, simbolo di Tropea

Sul finire del Settecento viene aggiunto un portico, in parte, poi, eliminato. L’ultimo rifacimento risale al 1908, dopo che il terremoto del 1905 ha distrutto proprio una parte del portico in questione. Gli ultimi restauri, invece, risalgono al 2010-2011.Il luogo di culto è dedicato alla Madonna dell’Isola ed è il simbolo universalmente riconosciuto della “Perla del Tirreno”. Non soltanto per la sua particolare struttura, ma anche per la sua posizione. Infatti, è uno dei luoghi simboli della Calabria a livello internazionale.

La leggenda sull’arrivo di Santa Maria dell’Isola

Sulla chiesa di Santa Maria dell’Isola esiste una leggenda. Al tempo dell’iconoclastia, una statua in legno della Vergine arriva nel porto di Tropea, proveniente dall’Oriente. Il popolo scende sulla spiaggia, insieme al vescovo e al sindaco per festeggiare. Le due autorità del paese decidono di installare la statua della Madonna all’interno di una nicchia, in una grotta naturale, presente nello scoglio.

Santa Maria Isola Notte
Una veduta nottura di Santa Maria dell’Isola

La statua, purtroppo, è troppo grande rispetto alla grandezza della nicchia. Così i capi della comunità convocano un falegname per segare le gambe della Madonna. Ma, appena il falegname appoggia la sega sulla statua, rimane paralizzato alle braccia. Il sindaco e il vescovo muoiono in quell’istante. Nei giorni a seguire, gli ammalati vengono condotti dove è stata posta la statua della Madonna ed ella compie atti miracolosi. Questa narrazione leggendaria è stata tramandata nei secoli. Tanto che ancora oggi i devoti sono soliti accompagnare i loro cari ammalati nello stesso punto della grotta dove fu posta la sacra effige, nella speranza di una grazia.

La storia del santuario

Sulle origini della chiesa non ci sono notizie certe. È probabile che lo scoglio fosse abitato, intorno al VII-VIII secolo, da eremiti. Ma le prime indicazioni scritte dell’uso dello scoglio per finalità monastiche risalgono all’XI secolo. Gli storici affermano che ci fu un insediamento iniziale di monaci eremiti proveniente dalla Grecia. Città e santuario facevano parte, assieme a tutta la Calabria, del dominio di Bisanzio e la situazione rimase tale sino all’arrivo dei Normanni. 

Interno Chiesa Santa Maria
Un muro interno della chiesa

La nuova dinastia normanna apportò numerose modifiche al luogo di culo. Stando ai documenti rinvenuti, attorno all’anno 1066 i Normanni donarono la chiesa ed alcuni territori dei dintorni all’abate di Montecassino, che in seguito divenne papa Vittore III. A testimoniare questo lascito vi è l’incisione su di una formella bronzea della Basilica di Montecassino che attesta l’appartenenza di Santa Maria di Tropea. Infatti, nel santuario sulla rupe abitarono anche i monaci Benedettini per un lungo periodo.

(Foto Wikipedia)

Il Santuario di Santa Maria dell’Isola, il simbolo di Tropea ultima modifica: 2021-05-27T06:23:17+02:00 da Giulia Pizzonia

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