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Mare e tramonti che sembra di stare ai Caraibi e invece è Capo Vaticano

Copertina Capo Vaticano

Capo Vaticano: tra mare cristallino e infuocati tramonti con vista sulle Eolie. Un paradiso naturale fatto di colori, odori e sensazioni che si possono provare solo sulla Costa degli Dei ma che proprio non si possono spiegare a parole. Sono emozioni da vivere! Uno spettacolo unico, incastonato fra spiagge bianche e rocce che cadono a strapiombo sul mare: la meravigliosa cornice che circonda Tropea, borgo più bello d’Italia.

Capo Vaticano

Nel 1955 Giuseppe Berto decide di fare un giro nel Sud Italia, e passa per Capo Vaticano, nelle Calabrie: appena la vede, capisce che quella terra dalla quale si scorgevano quelle magiche isole è la sua seconda terra. E infatti qui è venuto a vivere. Poi piano piano però, lo scrittore si rende conto che per comprendere il Sud bisogna essere predisposto ad amarlo e si avvicina ai calabresi. E così Giuseppe Berto costruisce la sua casa proprio sul Capo Vaticano, l’antico Hérculis o Vaticanum promontórium, o anche Taurianum promontórium.

Capo Vaticano Copertina

Quando si affaccia, può scorgere le luminarie del Faro e l’alto sperone granitico e frastagliato che si protende sul Mar Tirreno, proprio di fronte alle Isole Eolie. Una splendida scogliera, costellata di fichi d’India sulle scoscese pareti degradanti verso le piccole spiaggette e le insenature di un Tirreno color turchese. Sulla sommità delle scogliere che dividono il Golfo di Santa Eufemia da quello di Gioia Tauro, coloratissimi vigneti, campi di cipolle rosse e alberi di fico, contrastano con la terra di un nero intenso. Qui, i sacerdoti e gli indovini dei greci d’Occidente scrutavano il futuro. Proprio a Capo Vaticano, nel territorio di Ricadi, centro agricolo del Monte Poro, già casale di Tropea.

Ricadi e dintorni

Nel 1902, Giambattista Petracca Scaglione descrive la vasta pianura di Ricadi, che si apre verso levante, dove si trovano altri cinque villaggi: Orsigliadi, un duecento passi al disotto del capoluogo verso ponente, e ancor più basso, alla distanza di poco meno di due chilometri, Brivadi. E poi ancora San Nicolò, con la sua graziosa e poetica entrata di giardini di agrumi. A tramontana di Ricadi si trovano gli altri due villaggi di Lampazzoni e Barbalaconi, vicinissimi tra di loro. Ricadi e questi cinque villaggi sono al di qua del Fiume Vaticano nella contrada detta il Capo, mentre al di là, alla distanza di sette chilometri e mezzo da Ricadi, sopra una ripida sporgenza di collina, c’è Ceramiti, il più minuscolo di tutti gli otto villaggi che costituiscono il comune. Segue a breve distanza, in bassa pianura, Santa Domenica, il più popolato di tutti.

fichi d'india capo vaticano

Caraibi? No, Capo Vaticano

Il nobel Derek Walcott parlava della straordinaria luce mediterranea caraibica di Capo Vaticano. Come Raf Vallone, che ai suoi amici descriveva la Costa degli Dei, definendola un tesoro naturale straordinario. L’attore aveva girato tutto il mondo ma continuava a pensare che zone più belle delle Calabrie siano difficili da trovarsi. Fulco Pratesi scrive della costiera, contraddistinta dal mitico Capo Vaticano e dalla bella Tropea, un mosaico dolce e sereno di campi e casali, di villaggi intrisi di storia e di monumenti antichi e nobilissimi, cinto da un mare splendido. Francesco Pugliese nel suo Viaggio sul Poro ci guida alla scoperta del cuore verde, delle tradizioni e delle culture della Costa degli Dei.

Capo Vaticano Mare

La finestra sulle Eolie

Gli abitanti delle frazioni di Ricadi e i turisti stranieri, nei primi anni del Novecento prendono il sole e fanno il bagno sul tratto di costa di Santa Maria, la marina più ridente e più frequentata di tutte. È formata da una valle amena e graziosa, che si apre ad anfiteatro ai piedi di un semicerchio di collinette, alcune dolcemente decrescenti, ma le altre per lo più ripide.

Tramonto Capo Vaticano

Di fronte, l’ampia distesa del mare azzurrino, chiuso dall’incantevole panorama delle coste calabresi dall’uno e dall’altro lato. Di fronte la Sicilia, dominata dal nevoso e fumante Etna, e dalle Isole Eolie, disposte in bell’ordine. E poi c’è lo Stromboli che si presenta come una barca capovolta, sormontata continuamente da un pennacchio di fumo, che per Giambattista Petracca Scaglione si perde e confonde nelle rosse nubi dell’alba e in quelle infuocate del tramonto.

(Foto Stefano Vecchione)

Mare e tramonti che sembra di stare ai Caraibi e invece è Capo Vaticano ultima modifica: 2021-06-10T07:17:06+02:00 da Stefano Vecchione

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